Andrea Pazienza,una delle mie citazioni preferite,la scrivo a caratteri tondi,e neri,incisi con forza,sulla pagina bianca della moleskine.
E allora,credo,era amore quello che provavo nei confronti di quei due miserabili chi mi hanno tradita senza rimpianti di sorta.
Eppure mi viene difficile,alla luce di quanto è successo,tornare al "prima",capire,sentire quello che sentivo.
L'amore di oggi è un abito smesso,e non mi sta più.
Eppure sembrava calzarmi a pennello,sembrava disegnato per me.
Non troppa stoffa,nè troppo poca. Un bel colore,nero,ma intenso e non smorto.
E oggi non riesco a vedermelo addosso.
Mi sono sbagliata? Forse ho amato un'idea,una primavera già marcia.
Forse i miei giorni con lui erano sforzi sovraumani di adeguarmi ad un ritmo non mio,di trovare i miei battiti nei suoi,e fingermi felice.
Forse i miei giorni con lei erano subiti,e mai davvero voluti,e le confidenze erano rapine nei miei archivi.
Mia madre mi ripete sempre che ho vent'anni,e che alla mia età tutto sembra forte e invincibile,ma che in realtà siamo creature fallimentari. Sono fallimentare perchè ho vent'anni? Smetterò di esserlo più in là? Smetterò di scegliere occhi sbagliati da amare?
O semplicemente si spegneranno i colori e tutto sarà attutito da giorni senza fine?
Se smetti di provare amore,non possono più tradirti.
Loro,con i loro giorni annoiati,io con i miei sorrisi,le buone intenzioni,quella stramaledetta ingenuità. Io l'amica perfetta,l'amore pulito. Nei loro giorni stanchi. Un eccitante diversivo.
Adesso li vedo distorti,e lontani,come appartenenti ad una realtà non mia.
Il sole questa mattina è sorto di nuovo,pallido,convalescente da cuori infranti e delusi.
Mi ha promesso che tornerà forte e caldo a illuminare i miei giorni migliori.
E anche se quello che ti ho dato,non potrai più ridarmelo indietro
ho nuovi occhi da amare,sulla mia strada
e vecchi amici a ricucire le ferite.